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Discovery Adamello

16 - 20 agosto 2017

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690 €
su richiesta
Durata: 5 giorni
Partecipanti:
Min. 4
Difficoltà:

PUNTI DI RITROVO

Una bellissima e completa attraversata del Gruppo dell’Adamello – interamente nel Parco naturale – che alle caratteristiche del trekking su sentieri d’alta quota, unisce l’esperienza di alcuni itinerari sui ghiacciai che cent’anni fa furono teatro della Guerra Bianca. Alla sera, in Rifugio, chiacchierate sull’alpinismo e le Guide Alpine del Trentino, la Guerra Bianca, l’epopea dello sfruttamento idroelettrico delle montagne.

690 €
Durata: 5 giorni
Partecipanti:
Min. 4
Difficoltà:
Date:
su richiesta

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Dove:
Adamello

Requisiti:
Buona condizione fisica

Cosa portare:

  • Completo da alta montagna
  • imbrago
  • ramponi
  • piccozza
  • casco
  • indumenti intimi di ricambio
  • borraccia/thermos
  • occhiali da sole
  • guanti
  • berretto

Per il pernottamento ai Rifugi Mandrone, ai Caduti dell’Adamello, Carè Alto e Val di Fumo è necessario il sacco lenzuolo personale (in vendita anche ai Rifugi).

Servizi inclusi:

  • Transfer a/r da Arco;
  • pernottamento
  • Servizio Guide Alpine;
  • Briefing serale.
  • Assicurazione RC

A richiesta la Scuola potrà fornire l’attrezzatura tecnica necessaria (casco, imbrago, ramponi, piccozza).

Pernottamento:
​​​​​​​Camerate a più letti.

1° giorno
Ritrovo alla Casetta delle Guide di Arco, controllo dell’attrezzatura e transfer con minivan della Scuola Friends of Arco a Passo Tonale (1.883 mt.), salita con le telecabine a Passo Paradiso e Passo Presena (2.980 mt.). Seguendo il sentiero con segnavia sat 209, discesa al Rifugio Mandrone (2.449 mt.) costeggiando il Lago Scuro. Visita al vicino Centro glaciologico della SAT dedicato a Julius Payer. Cena e serata con Dia presentazione dedicata all’alpinismo ed all’attiità delle Guide Alpine del Trentino; pernottamento.
Metri dislivello discesa: 550mt.
Ore di cammino: 2,30.

2° giorno
Per il sentiero 236, costeggando i laghetti del Mandrone, inizio della salita attraverso la morena. Circa a quota 2.800 metri l’itinerario attraversa interamente la vedretta del Madone in vista delle tre cime delle Lobbie fino a riguadagnare la via di salita mista fra ghiaccio e massi emersi con l’ultima ripida rampa fino al passo e Rifugio ai Caduti dell’Adamello (3.020 mt.).  Nel pomeriggio, salita a Cresta Croce dove si trova (quota 3.290 mt.) il mitico cannone Ippopotamo da 149 mm. trascinato fin lassù dagli alpini della Guerra Bianca. Rientro al Rifugio, cena e serata dedicata alla rievocazione dei fatti storici della zona; pernottamento.
Metri dislivello salita: 600mt. (+300 per salita facoltativa a Cresta Croce – Cannone)
Ore di cammino: 5 (escluse le soste)
Aggiungere 1,30 h. fra visita al cannone e rientro in Rifugio).

3° giorno
Dal Passo della Lobbia Alta, poco distante dal Rifugio, ha inizio la spettacolare traversata dell’ampia vedretta e graduale salita verso il Passo di Cavento (3.198 mt.) che nell’ultima parte avverrà scalando grandi massi (parziali attrezzature) prima di scendere, dal versante opposto, sulla vedretta di Lares. Il valico si pone fra Crozzon di Lares e Corno di Cavento, montagne simbolo della Guerra Bianca; si prosegue costeggiando i Denti di Folletto per poi attraversare il ghiacciaio puntando ai Pozzoni (2.915 mt.) e per la Sella Niscli con il sentiero 215 al Rifugio Carè Alto (2.580 mt.). Cena e serata e serata dedicata alla rievocazione dei fatti storici legati alla Guerra Bianca: lo stesso Rifugio Carè Alto era sede del comando austriaco al centro d’una vera e propria cittadella abitata da migliaia di soldati.
Metri dislivello salita: 250mt.
Metri dislivello discesa: 200mt.
Ore di cammino: 6 effettive fra salita e discesa (escluse le soste).

4° giorno
Percorrendo il sentiero 222 dal Rifugio si punta alla Bocca di Conca e attraversata la Valle di Cavento, al Passo delle Vacche (2.872 mt.) superato il quale ci si affaccia sulla spettacolare Val di Fumo percorsa dal torrete Chiese che forma il grande invaso di Malga Bissina. Il sentiero Sat 222 prosegue in discesa fino al Rifugio Val di Fumo (1.900 mt.). Pomeriggio e serata di approfondimento dell’epoca dello sfruttamento idroelettrico (“l’assalto all’oro blu”) negli Anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, periodo del quale l’imponente diga di Bissina è testimonianza diretta. Cena e pernottamento.
Metri dislivello salita: 300mt.
Metri dislivello discesa: 1000mt.
Ore di cammino: 5.30 effettive fra salita e discesa (escluse le soste).

5° giorno
Nuova giornata e nuovo passo da superare, quello di Breguzzo (2.765 mt.) raggiungibile per i segnavia Sat 249 e 223 in vista dell’imponente Cop di Breguzzo (3.001 mt.); traversata puntando alle Porte di Danerba (2.710 mt.) per iniziare la discesa, attraverso la Val del Vescovo, fino al Rifugio Trivena (1.633 mt.) ultima tappa della nostra lunga traversata e location per il meritato brindisi di arrivederci (con l’immancabile spressa caratteristica della Valle). Ultima discesa di 20’ per raggiungere il pullmino del transfer di rientro ad Arco.
Metri dislivello salita: 650mt.
Metri dislivello discesa: 1100mt.
Ore di cammino: 5.30 effettive fra salita e discesa (escluse le soste).

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